mercoledì 13 luglio 2011

Lonato: associazioni senza spazi

Nel 2003, in carica c'era l'amministrazione di centro-sinistra guidata da Morando Perini, apriva finalmente a Lonato dopo anni d’ attesa, la “Casa delle associazioni”; lo stabile dove prima trovavano posto gli uffici finanziari veniva intitolato a Pasino Michele Ondei, sindaco di Lonato a cavallo del 25 aprile 1945; all’interno del rinnovato fabbricato trovavano posto una ventina di gruppi che, in cambio d’un ragionevole contributo alle spese di gestione, potevano dividersi l’uso di alcune stanze per svolgere riunioni e depositare del materiale.
Nel 2006, dopo soli tre anni, l'allora amministrazione del sindaco Bocchio (oggi rieletto ed a capo di una nuova giunta) ha sfrattato senza preavviso appropriato e senza comunicazioni adeguate tutte le associazioni che usufruivano del servizio; in quelle stanze hanno trovato posto alcuni uffici dell'ASL.
Negli ultimi cinque anni nulla è cambiato, i vari gruppi che si trovavano alla “casa delle associazioni” di Lonato si sono dovuti arrangiare: il G.A.S. è emigrato a Padenghe ospite di quel comune, l'AVIS ha ottenuto un appartamento in comodato d'uso dalla Fondazione “Madonna del Corlo”; “Mutilati ed invalidi del lavoro”, “Fanti” ed “Associazione Carabinieri” sono senza sede come il “Gruppo podisti Lonato”; così via per altre associazioni: ci si arrangia come si può in attesa di una sensibilità adeguata da parte di chi amministra.
Da un articolo apparso su “Bresciaoggi“ nel 2006 leggiamo questa dichiarazione del Sindaco Bocchio sull' argomento: “Ci siamo impegnati da subito a trovare una sede alternativa per tutti. Magari ristretta e condivisa, ma sicuramente un posto per trovarsi esiste già e può essere migliorato e su questo sto lavorando con l’assessore Prandini”, viene da chiedersi cosa sarebbe successo se non avessero fatto nulla, in quanto ad oggi quella sede promessa non è ancora ne arrivata ne in vista.
Anche se ad onor del vero qualche cosa potrebbe esserci: l'amministrazione comunale ha firmato un protocollo d'intesa con la Fondazione “Madonna del Corlo” per ristrutturare uno stabile di proprietà di quest'ultima a spese del comune al fine di destinarlo poi, una volta ristrutturato, a casa delle associazioni; il Sindaco Mario Bocchio ha anche dichiarato pubblicamente d'essere fiducioso che i lavori di ristrutturazione possano iniziare entro fine anno, ma ciò che sembra buono non lo è per nulla: nel piano triennale dei lavori recentemente approvato dalla Giunta, non c'è alcuna traccia di finanziamento alla ristrutturazione per quella che dovrebbe essere la futura “Casa delle associazioni”.
La scusa sarà sicuramente che non ci sono i soldi, eppure spulciando quello stesso piano dei lavori dove s'ignorano bellamente le associazioni troviamo interessanti spunti: verranno spesi seicentomila euro per abbassare un sottopassaggio autostradale che ha il suo sbocco verso la campagna e che già oggi consente comodamente il passaggio dei mezzi agricoli, tanto che nessuno ne abbia mai chiesto la sistemazione; ristrutturare il fabbricato messo a disposizione per le associazioni dalla Fondazione “Madonna del Corlo” richiederebbe solo alcune decine di migliaia di euro, non è quindi che i soldi non ci siano, si tratta solo di decidere come spenderli.
Alle varie associazioni manca non solo una sede, ma anche un luogo idoneo a tenere incontri pubblici: c'è una sala nella biblioteca, ma a quanto pare non si possono tenere incontri “politici”; recentemente era stata chiesta per una serata informativa sui referendum per i quali siamo stati chiamati a votare il 12 e 13 giugno, l' Amministrazione comunale si è distinta per brillantezza negando l'uso della sala cinque giorni prima che si tenesse l'incontro; motivo di tale scelta è che la sala della biblioteca venga concessa per eventi culturali e non politici, come se l'informazione non fosse la base di una buona cultura, come se la politica non dovesse essere anche informazione. Il comitato organizzatore ha ugualmente tenuto l'incontro spostandolo all'aperto (con un buon successo di partecipazione), ma il problema resta: le associazioni a Lonato non hanno spazi, e la Giunta comunale non sembra essere interessata a crearne.

0 commenti: